Itinerari Assisi

  • Basilica di San Francesco

  • Chiesa di San Pietro

  • Rocca Maggiore

  • Piazza del comune

  • Cattedrale di San Rufino

  • Basilica di Santa Chiara

  • Eremo delle Carceri

  • Santa Maria degli Angeli

  • San Damiano

  • Santuario di Rivotorto

  • Basilica di San Francesco

    Basilica di San Francesco

    L'esigenza di costruire la grande Basilica era avvertita già prima che fosse completato il processo di canonizzazione del Santo. Il 29 marzo 1228 fu donato da Frate Elia un terreno fuori le mura, posto all'estremità dell colle, per erigervi una chiesa in qui conservare il corpo di San Francesco. Il successivo 17 luglio, Gregorio XI pose la prima pietra del nuovo edificio, che il 22 ottobre, per volontà del papa stesso, divenne proprietà pontificia. Il 25 maggio 1230, con solenne processione il corpo di San Francesco venne traslato dalla chiesa di san Giorgio, ove era stato inizialmente seppellito, allla Basilica inferiore. Terminato nei suoi tratti essenziali, l'ingente complesso venne solennemnete consacrato da Innocenzo IV nel 1253. Essa sorge lá dove il Santo aveva scelto di essere sepolto, nella zona di Assisi che nel Medioevo era nota come "colle dell'inferno" ovvero il luogo che in quell'epoca era destinato alle esecuzioni pubbliche.

  • Chiesa di San Pietro

    Inizialmente costruita fuori dalle mura della città e inglobata solo all'inizio del XIV secolo, l'abazia di San Pietro fondata nel X secolo e rifatta nel XII propone una interessante facciata in stile romanico in forma rettangolare scandita nella parte mediana e nella parte superiore da due file di archetti tra i quali posssiamo ammirare tre immensi rosoni oltre che all'originale cupola sopra il presbiterio rialzato. L'austero interno della chiesa si deve in parte al radicale restauro del 1954, che ha rimosso gli altari barocchi ma le tre navate interne in pieno stile romanico trovano il loro culmine nel bellissimo altare sopraelevato.

  • Rocca Maggiore

    Rocca Maggiore

    Posta alla sommità del colle che sovrasta la città, in posizione dominante, la Rocca è raccordata ad Assisi da alte mura merlate. Già esistente nel XII sec. fu riedificata dalle fondamenta per volontà del legato pontificio Egidio Alboronz, che vi insediò una guarnigione. Nei secoli successivi il nucleo centrale fu più volte ingradito e modificato fino a perdere ogni funzione militare, nella mettà del XVI sec., per essere utilizzata in seguito come carcere. Passata nel 1860 in proprietà del Demanio, l'edificio fu gravamente dannegiato dal vandalismo della popolazione alla ricerca di favoleggianti tesori.

  • Piazza del comune

    Nucleo storico di Assisi, Piazza del Comune sorge sull'antica area del Foro Romano. Vi si affacciano il Tempio Romano della Minerva (I sec. a.C.), il Palazzo del Capitano del Popolo (XIII sec.), la Torre del Popolo ultimata nel 1305 e il Palazzo dei Priori (XVI sec.). Il Tempio di Minerva, che risale al periodo tardo repubblicano fu eretto dai quatuorvini Gneo Cesio e Tito Cesio Prisco e loro spese, ma probabilmente non fu dedicato alla Dea Minerva, come si pensò in seguito di ritrovamento di una statua femminile, bensí ad Ercole, di cui si è trovato una lapide votiva. La facciata è sorprendentemente ben conservata, ancora nello stato originale, con le 6 colonne scanalate, con capitelli corinzi, che poggiano su dei plinti che sono collocati sulla scalinata che si inoltra nel pronao.

  • Cattedrale di San Rufino

    Poco distante dal centro di Assisi spicca la Cattedrale di San Rufino fatta erigere dal Vescovo Ugone dedicata al patrono della città. Splendido esempio di architettura romanica la chiesa, nella facciata, è suddivisa in tre zone: La prima scandita da riquadri in cui si aprono i tre portali; La seconda costituita da tre rosoni di cui quello centrale riporta i simboli dei quattro evangelisti; La terza presenta un timpano con un grande arco gotico.

  • Basilica di Santa Chiara

    Nel cuore di Assisi sorge la chiesa dedicata a Santa Chiara, altra figura illustre della città che volle seguire le orme di San Francesco, edificata tra il 1257 e il 1265 su disegno di Filippo da Campello. La basilica di santa Chiara, realizzata sia con la tipica pietra rosa estratta dalle cave di Monte Subasio sia in pietra bianca, contiene preziosi affreschi risalenti al periodo che va dal XII al XIV secolo. Entrando nella Chiesa, nella prima capella a destra, lungo l'unica navata, si può ammirare l'originale Crocifisso che, secondo la tradizione, avrebbe invitato San Francesco nella Chiesa di San Damiano, a riparare la "chiesa del Signore".

  • Eremo delle Carceri

    A circa 5km dalle mura di Assisi, sulle pendici del Parco naturale del Monte Subasio sorge l'Eremo delle Carceri, nel folto di un bosco di lecci secolari, oasi di pace e silenzio in cui San Francesco amava ritirarsi in preghiera. È raggiungibile percorrendo la strada che costeggia il borgo antico della città e salendo verso il monte Subasio. Dopo aver oltrepassato un voltone, si arriva al "Chiostrino dei frati" così è chiamata la suggestiva terazza che si affaccia a strapiombo sul fosso delle Carceri. Il convento, formato da due ali che si uniscono ad angolo retto, è stato ampliato nel XV sec. e sorto sul sito di una piccola capella dedicata a Santa Maria delle Carceri, accolse fin dai primi tempi del Cristianesimo gli eremiti che trovavano rifugio nelle piccoled grotte.

  • Santa Maria degli Angeli

    Santa Maria degli Angeli

    A circa 4 Km dal centro storico di Assisi si trova la frazione di Santa Maria degli Angeli dove si erge la maestosa Basilica sorta tra il 1569 ed il 1679 con lo scopo di inglobare varie strutture del conventino Francescano che si era sviluppato intorno alla Porziuncola. Questo era il lugo che Francesco adibì a Sua dimora in quanto, come riportato da Bonaventura da Bagnoregio nella Legenda maior, "in quel luogo erano frequenti le visite degli spiriti celesti". Fu proprio Papa Pio V, che vista la sacralità del luogo, a conclusione del Concilio di Trento, decise di far costruire la nuova Basilica anche con l'obiettivo di accogliere i pellegrini che ancora oggi accorrono in occasione della solennità dell'indulgenza del Perdono voluta dallo stesso Francesco. La chiesa a tre navate fu progettata da Galeazzo Alessi, mentre l'attuale facciata è opera dell'architetto Bazzani e risale agli anni '30 del Novecento. La Cappella della Porziuncola, come già anticipato, ha una storia suggestiva; di proprietà dei Benedettini del Subasio, come riportano le cronache del tempo, era piuttosto malandata fino a che Francesco ,intorno al 1205, vi si stabilì fondando l'Ordine Francescano. Intorno alla Porziuncola furono elette le prime capanne dei frati. Qui Francesco donò il saio a Chiara nel 1212 e vi tenne nel 1221 il Capitolo delle Stuoie cui parteciparono più di 5000 frati.

  • San Damiano

    Poco distante dal centro di Assisi, troviamo il sntuario di San Damiano, ove secondo la tradizione, pregando ai piedi del Crocifisso, nel estate del 1205, Francesco udì la voce di Cristo che gli ordinava di riparare la casa del Signore" e nel quale più tardi compose il Cantico delle Creature. Era in abbandono quando il Poverello all'inizo del suo ciclo del mutamento spirituale vi entrò. Alla vista della chiesina, posta nel dolce declivio della collina Assisana, volle entrarvi a pregare. Davanti al crocifisso inizia la sua preghiera verso il Signore quando dalla bocca del Cristo scaturirono queste parole "Francesco, và e ripara la mia casa che cade in rovina".

  • Santuario di Rivotorto

    Nella vallata adianciate Assisi, a pochi cilometri a sud di Santa Maria degli Angeli, troviamo il Santuario si Rivotorto, o Sacro Tugurio. Quando San Francesco abbandonò la vita agiata della famiglia per dedicarsi ad una via di completa povertà scelse come dimora tale luogo, un edificio a capanna abbandonato, con tetto di rami, ambienti stretti e angusti, rifugio di contadini e poveri. Qui Francesco visse per circa 2 anni (1209-1211) con i suoi primi compagni che diedero la vita al primo Ordine di frati Minori. L'edificio attuale fu eretto nel 1854, in seguito al tremendo terremoto che distrusse quasi completamente la Chiesa ed il Convento seicentesco che nel frattempo erano stati costruiti, ma rimase illesi il Sacro Tugurio.